LIVE REPORTS

 

Calabrian Metal Inferno

Metallized: http://www.metallized.it/articolo.php?id=1701

 

"BRETUS

Cambio completo di sonorità con i Bretus, autori di un doom metal con profonde influenze sludge, che ha colpito molto il sottoscritto. Non avevo ancora avuto modo di ascoltarli, anche se Metallized se ne era già occupato in precedenza all'atto delle recensione del loro In Onirica, e devo dire di essermi perso qualcosa. Ascoltati dal vivo i Bretus hanno mostrato un sound corposissimo e malefico concretizzatosi in un lotto di pezzi ben costruiti e arricchiti da parecchie sfumature psych. Un'altra cosa che mi ha sorpreso in positivo è stata la prova vocale di Zagarus/Marko Veraldi, del quale non sospettavo le capacità interpretative in clean. Una prova acida, avvolgente e decisamente positiva da parte di una band da tenere d'occhio".

 

SETLIST BRETUS

1. Insomnia

2. The Dawn Bleeds

3. Down In The Hollow

4. Forest of Pain

5. Escape

 

 

 

Aristocrazia Webzine: http://www.aristocraziawebzine.blogspot.it/2013/01/calabrian-metal-inferno-70-28122012.html

 

"Gli Stige sfortunatamente non possono esserci per problemi personali dei due chitarristi, il vero step di cambiamento viene fatto allora dai Bretus che fanno entrare a casa Hemingway tutti i loro maestri: Black Sabbath, Electric Wizard, Kyuss, Sleep, Orange Goblin. Insomma quella sera avevamo tutti bisogno di una permanente e i Bretus ce l'hanno fatta! Volumi pieni, suoni stoner al 100%, perfetti nell'esecuzione, un cantato pulito all'altezza di Jus Oborn. Mancava soltanto una canna e sarei stato l'uomo più felice sulla faccia della Terra (per fortuna non è mancata a fine serata psichedelica)".

 

 

 

CALABRIA SOUNDS: http://www.calabriasoundsrock.com/csr/index.php?option=com_content&view=article&id=527%3Acalabrian-metal-inferno-7-hemingway-club-catanzaro-281212&catid=35%3Alive-report&Itemid=55

 

 

"I “doomiani” Bretus sono già sul palco e stendono sul locale un’atmosfera di certo cupa come quella dei Minus Tree, ma più lenta, riflessiva, cadenzata da una voce al limite del lirico. Il pubblico risponde bene anche in questo caso, presi sia dalla buona performance dei Bretus, nonchè proprio dai pezzi stessi che nella ridondanza tipica del genere proposto, hanno il loro punto di forza. La lentezza dei Crowbar accompagnata dalla voce di Keith Caputo".

 

 

Hate propaganda:

http://hate-propaganda.webnode.it/news/calabrian-metal-inferno-7-0-articolo-live-report-/

 
"A questo punto si cambia totalmente genere con i Bretus. Interessante esordio live della band catanzarese che ha subito riscosso consensi: note oscure dagli strumenti dei componenti della band, tutti incappucciati, a sottolineare fascino e mistero delle loro composizioni Doom, il tutto incorniciato da una voce potente e perfettamente in accordo con il genere. Applausi".
 
 
 

ccompagnata dalla voce di Keith Caputo".

 
 
 
 

Media: